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Ileana  Dudine

 via alle Cave 6/2
 34128 TRIESTE


 tel     040 660991 – 040 567393
 cell    347 1671765

 email:   govinda98@gmail.com
 sito:    
   www.laviadelcuore.it

Dove Lavoro:

Presso il Centro “Reiki…la via del cuore”. Puoi telefonare per ottenere un appuntamento per un colloquio introduttivo al 347 1671765
o scrivere una email a: govinda98@gmail.com 

Puoi inoltre prendere visione dei miei corsi visitando il sito http://www.laviadelcuore.it/

Da alcuni anni la mia famiglia ha catturato molto la mia attenzione e le mie cure. Abbiamo accompagnato alcune persone nell’altra dimensione e questi compiti, non da poco, hanno fatto sì che io riducessi molto i miei impegni.  Lavoro poco e con poche, ma motivate, persone alla volta.

Mi presento

La mia ricerca ha avuto inizio oltre trent’anni fa, a seguito di un evento che  ha cambiato radicalmente la mia vita. Dopo una lunga quanto misteriosa malattia, fui indirizzata da un medico di Bologna a praticare lo yoga e la meditazione. Entrai così in contatto con gli insegnamenti Vedici che, con mia grande sorpresa, riconoscevo come Verità che già possedevo. Ho impiegato poi dieci anni di ricerca e lavoro interiore per trasformare la mente ed adeguarla agli insegnamenti che sentivo appartenere al mio Essere e poterli così condividere.

Ho cercato di scappare da quello che sentivo essere il mio destino. Quello cioè di diffondere questa conoscenza che è patrimonio dell’umanità.
Il compito mi sembrava troppo arduo e non me ne sentivo degna.
Per otto anni ho fatto “solo” la mamma, ma lo “spirito” mi riacciuffò ancora una volta attraverso la visione di una parte del film di Shirley McLaine “Danzando nella Luce”, la sua autobiografia. Guardando la sua vita vedevo riflessi tanti aspetti della mia e riconoscevo, contemporaneamente, il mio futuro percorso. 

Tutta la vita che avevo creato per me stessa fino a quel momento si rivelò per quello che era, una fuga da me stessa, e perse di valore a confronto del compito che sapevo appartenermi. 

Durante una notte insonne mi successe di vedere tutta la mia vita all’incontrario. Una lunga serie di “fotografie vive” in un colore seppiato, come se appunto fossero delle vecchie foto. Riconoscevo persone, emozioni, sentimenti e tutto sfociava in un’accettazione profonda del loro significato. Mano a mano che comprendevo il senso degli incontri altri ne apparivano e un grande “puzzle” si andò formando come su di un enorme schermo, fino al primo incontro di questa incarnazione, quello con mia madre. Accettato anche questo (perché Chi  guarda non giudica), il “puzzle” iniziò a girare in senso orario davanti ai miei occhi interiori fino a diventare un vortice marrone, poi più scuro, fino a formare un lungo tunnel nero che “io” percorsi a velocità supersonica. Ad un tratto, finito il tunnel, tutto scoppiò in un’immensa Luce Bianca, opalescente, “viva”. Sentii che era quello che normalmente si definisce “Dio” mi sentii attratta, come calamitata verso questa Luce. Ricordo che pensai: “Questo è Dio, era sempre con me, ma non potevo sentirlo”. Mi abbandonai alla sensazione di essere finalmente a casa, amata, accolta …. e venni inghiottita dalla Luce!

Al suono della sveglia, letteralmente ripiombai nel mio corpo, ma non ero più la stessa. Sentivo i pensieri delle persone e sapevo perfettamente cosa dire, perché sapevo cosa avrebbero compreso dalle mie parole. Sentivo la gioia di esistere incarnata in un corpo fisico e che tutto mi apparteneva, tutto era dentro di me ed “io” ero, esistevo, dappertutto.

Ero in totale sintonia con il mio corpo. Il corpo mi “parlava” conoscevo tutti i contenuti della sua memoria cellulare, conoscevo all’istante ogni suo bisogno e tutto era pace e gioia infinita. La compassione per tutti quelli che incontravo mi commuoveva profondamente e sentivo l’amore sgorgare libero dal mio essere.

Questa condizione o iniziazione,  è durata per tre giorni. Poi, piano piano, la mente ha iniziato a produrre schemi e bisogni, dubbi e questo stato di grazia alla fine mi ha abbandonato, ma mai del tutto! 

Presi delle decisioni importanti, definitive e mi ritrovai con una forza che poteva veramente sradicare le montagne. Ero libera dalla paura.
Ero libera di costruire una vita adatta a me per quello che sentivo di essere in quel momento. Dovevo obbedire a questa forte chiamata! 

Da quel momento tutto mi venne incontro. Seppi di un Corso di Massaggio Ayurvedico, telefonai e mi iscrissi subito. Iniziai a praticarlo e ad avere tante esperienze interiori, tali da stupirmi. Ne parlai con Swami Joythimayananda, che conduceva il Corso e lui mi disse “Ileana, tu un giorno curerai con gli occhi, con la bocca e con le mani. Ora il Prana sta entrando direttamente in te. I fenomeni ora ti sconvolgono, ma vedrai che con il tempo non ti turberanno più”. Mentre mi diceva queste parole “sapevo” che erano vere. Lui mi mostrava chi ero e non sapevo ancora di essere!

Dopo il Massaggio Ayurvedico (che ho praticato e insegnato per dieci anni), mi “arrivò” il Reiki. Frequentai il primo corso che fu proposto nella mia città, Trieste, nel 1988 e nel 1993 chiesi di poter avere il Master.
Mi recai in India per tre mesi per capire se ne fossi degna. 

Nel frattempo intrapresi un lungo lavoro di analisi e supervisione con una Terapeuta veramente speciale, un’anima sorella, che quando mi vide la prima volta mi disse: “Lavoreremo per due anni sulla tua bambina ferita, ma poi sarà solo scambio perché la tua anima è molto più evoluta della mia e difficilmente troverai qualcuno con cui comunicare al tuo livello.
Vai in India (ero stata chiamata dal Maestro) e chiedi a Sai Baba di indicarti perché hai voluto incarnarti ancora una volta e di mostrarti qual è stata la tua incarnazione più alta”.
 

Partii per l’India nel marzo del 1993 ed andai da Sai Baba. Lui mi diede tutto,…. tutto!! Per quindici notti venne a “prendere” il mio corpo sottile per portarmi in altre dimensioni dove mi dava insegnamenti e creava situazioni che sembravano reali come lo sembrano i sogni; vivevo esperienze emozionanti dalle quali traevo grandi insegnamenti.

Mi ricevette due volte e la seconda volta non volle parlare con me. Io gli dissi: “Ma come Maestro, non vuoi parlare con me?” (dopo quello che succedeva di notte, io volevo delle conferme!!!) e Lui mi rispose:
“I’m telling you everything”. Ti ho detto, ti dico e ti dirò ogni cosa, tutto!

Capii che quello di cui mi aveva parlato e di cui mi avrebbe “parlato” apparteneva a parti più sottili di me, ma la mente che avevo in quel momento era una barriera che andava ancora purificata, che quello che mi diceva apparteneva ad un corpo di insegnamenti che sarebbe “sgorgato” da me qualora avessi elevato le vibrazioni della mia mente, purificandola da schemi mentali che ancora mi trattenevano ad un livello più basso. Cambiando frequenza avrei avuto accesso al livello in cui Lui è, perché mi mostrò che io e Lui siamo “la stessa cosa”. Lo siamo tutti!  

“Persi” quella certa mente nel 1996, sempre lì da Lui, in India. A seguito di un susseguirsi di esperienze, vissi uno stato di estasi prolungato. Ebbi tante visioni ed esperienze per più di 10 ore, amorevolmente accudita da mia figlia, indiana, ora una donna, che ebbi piccolissima da Madre Teresa di Calcutta.  

I miei figli (ho adottato anche un bambino italiano) hanno vissuto intensamente con me tante esperienze e anche loro ne sono stati oggetto. Mio figlio è stato guarito da Sri Sai Baba, sempre nel marzo del 1993, da una malformazione congenita al cuore che gli aveva anche prodotto un aneurisma. Ora ha 26 anni ed al cuore è rimasto solo un segno, un tessuto cicatriziale che sparirà nel tempo.
E’ perfettamente guarito, non ha neanche il più piccolo soffio! 

Questi figli speciali sono stati molte volte la mia salvezza. Mi hanno ancorato a Terra, mi hanno fatto sviluppare la parte pratica, l’imprenditrice, la contabile, la colf, la cuoca… se non fosse stato per loro, mi sarei persa cento volte. L’amore per loro e la lotta per la sopravvivenza su questo piano, mi hanno fatto accettare profondamente l’ordinarietà della natura umana.
Elemento essenziale per realizzare la sintesi che noi siamo: 

Anime divine che sperimentano la Vita sul piano fisico per accedere  a livelli sempre più elevati o profondi, che dir si voglia, di spiritualità e partecipazione al Disegno. Che si prestano per poter trasformare ogni particella di negatività che ancora permane, per sperimentare la gioia di Essere, di esistere anche nella materia. 

Nutro dei sentimenti di unità profonda con molti Maestri o Persone Speciali, che ho incontrato durante il viaggio: Maharishi Mahesh Yogi, Michelangelo Corsi, Lama Sherab, Swami Joythimayananda, Sri Muni Raji, Sri Babaji, Daniel e Anne Merois Givaudan, Eva Pierakkos, Eileen Caddy, Shirley McLaine, Chiara e Stellio Semeraro, Boris Caris, Flavio Zadro, Osho, Sri Yogananda, Sri Yukteswar, Ananda Amritamay, Vladimir Ivanov, Roberto Assaggioli, Carla Sancin, Bruno Calderoni, Silvio Cusin, Alessandro Corsi, Jim Leonard e tante persone incontrate nei numerosi lavori di gruppo. 

Nel 1996 incontrai Jim Leonard  partecipando  ad una Formazione Professionale di Vivation che si sarebbe svolta proprio vicino a casa mia. Quale migliore occasione per parteciparvi? Da diversi anni conoscevo il libro scritto da Jim Leonard e Phil Laut. Ero attratta dalla filosofia immortalista e comprendevo profondamente, condividendoli, gli scopi del Metodo. Avevo anche fatto diverse sedute di Rebirthing con un mio carissimo amico, grande rebirther…

Nutro sentimenti di profonda gratitudine per Jim che mi diede tre informazioni piccole ma determinanti per praticare ed insegnare Vivation agli altri. Soprattutto quelle informazioni che rendono Vivation così diverso dal Rebirthing  e che per me sono fondamentali, che fanno la differenza. Una differenza enorme fra i due Metodi.

Inoltre andò a posto  un legame karmico di una vita passata in cui eravamo in connessione io, Jim e quello che oggi è Sri Muni Raji che incontrai nel 1992 e che si trovava in India nell’ashram di Babaji anche nel 1979, quando Jim, alla fine di quel viaggio, sviluppò Vivation. 

Molte altre cose potrei raccontare della mia vita, ma spero di riuscire un giorno a scriverne un libro…. o due!! Spero di essere riuscita a farne una sintesi interessante per chi legge.

A parte gli scherzi, oggi tengo gruppi di Ricerca Interiore, di livelli diversi,  da me ideati, strutturati su Psicosintesi e Metafisica, insegno varie tecniche derivate dal Reiki Usui  e, in incontri individuali e in gruppo, insegno anche Vivation, mi occupo pure di formazione nelle tecniche di cui ho il Master o la licenza, condividendo soprattutto la mia esperienza personale sia nell’aspetto interiore che nell’aspetto di vita comune.

Il mio scopo è contribuire all’elevazione o purificazione della mente per sostenere chi lo vuole, ad accedere a parti più sane di sé fino a raggiungere l’Unità. Sconfiggere la menzogna e la morte.

Vi invito a visitare il sito www.laviadelcuore.it per saperne di più.

Come uso Vivation con i clienti

Ho iniziato ad insegnare Vivation in gruppo, in due fine settimana consecutivi, ma poi mi sono resa conto che le persone che avevano maggiori resistenze al lavoro interiore, ostacolavano quelli che invece erano molto motivati al cambiamento. Non ho ritenuto corretto far pagare a tutti una certa cifra e dare maggior attenzione a quelli meno motivati solo perché non avevano veramente deciso di fare Vivation.

Così ora insegno Vivation in sessioni individuali che chiamo Corso Base e prevede minimo 10 sedute in asciutto, seguite poi da quelle in acqua calda e fredda e per ultime quelle allo specchio che reputo le più forti e che perciò vanno affrontate dopo che la persona ha raggiunto una buona capacità di gestire il suo processo. In questo modo tutti hanno tutta l’attenzione e le persone raggiungono meglio e prima lo scopo di Vivation che è l’integrazione della dualità.

Quando le persone hanno imparato le Abilità del metodo, allora possono partecipare alle sedute di gruppo gratuite settimanali che si tengono presso il Centro dove opero. Si alternano sedute "a secco", distesi, a sedute di Eyegaze. Chi vuole può chiedermi delle sedute guidate in qualunque momento.

Inoltre, quando un gruppo di persone che ha imparato Vivation decide di intraprendere anche un lavoro di Ricerca Interiore su un piano anche psico/spirituale, usiamo Vivation alla fine delle giornate di lavoro per integrare il materiale che è emerso. Trovo questo una cosa utilissima: trasformare, prima che la mente cominci a fare i suoi giochetti negando o esaltando le esperienze.

La mia esperienza personale con Vivation

Diversi anni fa, il giorno di Pasqua, mi sentii molto male. In Chiesa mi sentii triste e mi sembrò di entrare in contatto con tutta la tristezza inconscia di tutte quelle 400 persone che partecipavano alla Messa di Pasqua. Nel pomeriggio la situazione peggiorò. Chiamai un'amica, che mi assistette fino a sera inoltrata. Il dolore al petto si era fatto insopportabile, non mi riusciva di rilassarmi, né di distendermi, né di stare seduta. Ad un certo punto dovetti restare da sola. Mi sentii morire. Pensai ai miei figli. Credevo di averli salvati da un’infanzia senza madre, ed ecco che invece tornava a farsi avanti il loro destino: io sarei morta e loro avrebbero dovuto vivere ancora questa condizione.
Compresi che se questo era, poco potevo fare. Allora mi abbandonai, accettando il Momento Presente e quello che il destino aveva in serbo per me e per i miei figli. Mi rilassai e spontaneamente respirai più a fondo, andando “dentro” a quel dolore intensissimo. Ero distesa per traverso sul letto, al buio. Ad un tratto “vidi” di avere davanti al petto qualcosa che assomigliava ad una palla di cannone, nera. Al terzo respiro, questa palla nera si capovolse e divenne tutta d’oro entrandomi con forza nel petto! “Io” non c’ero più, dissolta in uno stato di estasi dove non c’era testimonianza di alcunché.

Al mattino, richiamata dal suono del telefono, mi ritrovai così, vestita, di traverso, con le mani al petto….mi sentivo benissimo e al posto del dolore avevo una “strana” sensazione di gioia.

Ancora non conoscevo Vivation, ma ora so che quello è stato Vivation. Abbandonarsi completamente alla realtà del Momento Presente. Non fare niente per scappare dalla sensazione, ma ascoltarla in dettaglio senza giudizio. Respirare in modo circolare, connesso, abbandonandosi sempre più….e connettersi con la gioia che siamo, allontanando i pensieri che ci fanno credere che quello che sentiamo sia negativo e che la morte sia negativa.

Apprezzo anche l’autonomia che dà il Metodo. Lo si può praticare senza terapeuti, soprattutto di sabato, di domenica notte o il giorno di Pasqua … molte volte, situazioni di grande "trasformazione" accadono quando non si riesce a trovare nessuno che ti può sostenere!

I miei clienti dicono di me...

Alcuni parlano bene, altri male….forse sarebbe meglio chiedere a loro!
Molti scappano dopo alcuni anni, altri rimangono a prendere tutto quello che posso dare…ma forse scapperanno anche loro….non sarà un problema.
Non è un mio bisogno avere dei clienti, ma se qualcuno vuole lavorare su di sé, io ci sono!

So che a volte sono scomoda, uno specchio scomodo… ma questo è!
Altri dicono di adorarmi e poi mi tradiscono, ma in realtà tradiscono se stessi per quello che “mettono dentro” di me e che serve solo a loro. Anche se ci rimango male… ho il vizio di affezionarmi alle persone con le quali condivido molto di me e di loro, magari per anni… hai voglia a fare Vivation, dopo.

Ognuno si prende tutto il tempo di cui ha bisogno per evolvere! 

Cosa rende unico il mio lavoro con Vivation

L’entusiasmo!  Ho compreso profondamente gli insegnamenti che fanno parte dell’aspetto filosofico della tecnica. Mi appartengono, sono parte integrante di me.

Insegno Vivation con grande passione perché ritengo che sia l’unica tecnica in grado di produrre dei reali cambiamenti, progressi constatabili nel proprio vissuto giornaliero.

Sono convinta che Vivation sia in grado di trasformare la memoria cellulare a livello del corpo fisico, perché è proprio a livello fisico che deve avvenire l’integrazione di tutta la dualità mantenuta in essere dalla mente.

La comprensione intellettuale produce soltanto un’integrazione mentale, ma Vivation produce un’integrazione a livello fisico, perciò completa!

Leggendo i testi di Sri Aurobindo e Mérè, mi sono convinta che Vivation sia l’unica tecnica capace di produrre lo “Yoga Integrale”, la trasformazione della memoria cellulare.

 


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