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Dove Lavoro:
Presso il Centro “Reiki…la via del cuore”. Puoi telefonare per
ottenere un appuntamento per un colloquio introduttivo al 347 1671765
o scrivere una email a:
govinda98@gmail.com
Puoi inoltre prendere visione dei miei corsi visitando il sito
http://www.laviadelcuore.it/
Da
alcuni anni la mia famiglia ha catturato molto la mia attenzione
e le mie cure. Abbiamo accompagnato alcune persone nell’altra
dimensione e questi compiti, non da poco, hanno fatto sì che io
riducessi molto i miei impegni. Lavoro poco e con poche, ma
motivate, persone alla volta.
Mi presento
La mia ricerca ha avuto inizio oltre trent’anni fa, a seguito di un
evento che ha cambiato radicalmente la mia vita. Dopo una lunga
quanto misteriosa malattia, fui indirizzata da un medico di
Bologna a praticare lo yoga e la meditazione. Entrai così in
contatto con gli insegnamenti Vedici che, con mia grande
sorpresa, riconoscevo come Verità che già possedevo. Ho
impiegato poi dieci anni di ricerca e lavoro interiore per
trasformare la mente ed adeguarla agli insegnamenti che sentivo
appartenere al mio Essere e poterli così condividere.
Ho cercato di scappare da quello che sentivo
essere il mio destino. Quello cioè di diffondere questa
conoscenza che è patrimonio dell’umanità.
Il compito mi sembrava troppo arduo e non me ne sentivo degna.
Per otto anni ho fatto “solo” la mamma, ma lo “spirito” mi
riacciuffò ancora una volta attraverso la visione di una parte
del film di Shirley McLaine “Danzando nella Luce”, la sua
autobiografia. Guardando la sua vita vedevo riflessi tanti
aspetti della mia e riconoscevo, contemporaneamente, il mio
futuro percorso.
Tutta la vita che avevo creato per me stessa
fino a quel momento si rivelò per quello che era, una fuga da me
stessa, e perse di valore a confronto del compito che sapevo
appartenermi.
Durante una notte insonne mi successe di vedere
tutta la mia vita all’incontrario. Una lunga serie di
“fotografie vive” in un colore seppiato, come se appunto fossero
delle vecchie foto. Riconoscevo persone, emozioni, sentimenti e
tutto sfociava in un’accettazione profonda del loro significato.
Mano a mano che comprendevo il senso degli incontri altri ne
apparivano e un grande “puzzle” si andò formando come su di un
enorme schermo, fino al primo incontro di questa incarnazione,
quello con mia madre. Accettato anche questo (perché Chi guarda
non giudica), il “puzzle” iniziò a girare in senso orario
davanti ai miei occhi interiori fino a diventare un vortice
marrone, poi più scuro, fino a formare un lungo tunnel nero che
“io” percorsi a velocità supersonica. Ad un tratto, finito il
tunnel, tutto scoppiò in un’immensa Luce Bianca, opalescente,
“viva”. Sentii che era quello che normalmente si definisce “Dio”
mi sentii attratta, come calamitata verso questa Luce. Ricordo
che pensai: “Questo è Dio, era sempre con me, ma non potevo
sentirlo”. Mi abbandonai alla sensazione di essere finalmente a
casa, amata, accolta …. e venni inghiottita dalla Luce!
Al suono della sveglia, letteralmente ripiombai
nel mio corpo, ma non ero più la stessa. Sentivo i pensieri
delle persone e sapevo perfettamente cosa dire, perché sapevo
cosa avrebbero compreso dalle mie parole. Sentivo la gioia di
esistere incarnata in un corpo fisico e che tutto mi
apparteneva, tutto era dentro di me ed “io” ero, esistevo,
dappertutto.
Ero in totale sintonia con il mio corpo. Il
corpo mi “parlava” conoscevo tutti i contenuti della sua memoria
cellulare, conoscevo all’istante ogni suo bisogno e tutto era
pace e gioia infinita. La compassione per tutti quelli che
incontravo mi commuoveva profondamente e sentivo l’amore
sgorgare libero dal mio essere.
Questa condizione o iniziazione, è durata per
tre giorni. Poi, piano piano, la mente ha iniziato a produrre
schemi e bisogni, dubbi e questo stato di grazia alla fine mi ha
abbandonato, ma mai del tutto!
Presi delle decisioni importanti, definitive e
mi ritrovai con una forza che poteva veramente sradicare le
montagne. Ero libera dalla paura.
Ero libera di costruire una vita adatta a me per quello che
sentivo di essere in quel momento. Dovevo obbedire a questa
forte chiamata!
Da quel momento tutto mi venne incontro. Seppi
di un Corso di Massaggio Ayurvedico, telefonai e mi iscrissi
subito. Iniziai a praticarlo e ad avere tante esperienze
interiori, tali da stupirmi. Ne parlai con Swami Joythimayananda,
che conduceva il Corso e lui mi disse “Ileana, tu un giorno
curerai con gli occhi, con la bocca e con le mani. Ora il Prana
sta entrando direttamente in te. I fenomeni ora ti sconvolgono,
ma vedrai che con il tempo non ti turberanno più”. Mentre mi
diceva queste parole “sapevo” che erano vere. Lui mi mostrava
chi ero e non sapevo
ancora di essere!
Dopo il Massaggio Ayurvedico (che ho praticato e
insegnato per dieci anni), mi “arrivò” il Reiki. Frequentai il
primo corso che fu proposto nella mia città, Trieste, nel 1988 e
nel 1993 chiesi di poter avere il Master.
Mi recai in India per tre mesi per capire se ne fossi degna.
Nel frattempo intrapresi un lungo lavoro di
analisi e supervisione con una Terapeuta veramente speciale,
un’anima sorella, che quando mi vide la prima volta mi disse:
“Lavoreremo per due anni sulla tua bambina ferita, ma poi sarà
solo scambio perché la tua anima è molto più evoluta della mia e
difficilmente troverai qualcuno con cui comunicare al tuo
livello.
Vai in India (ero stata chiamata dal Maestro) e chiedi a
Sai Baba di indicarti perché hai voluto incarnarti ancora una
volta e di mostrarti qual è stata la tua incarnazione più alta”.
Partii per l’India nel marzo del 1993 ed andai
da Sai Baba. Lui mi diede tutto,…. tutto!! Per quindici notti
venne a “prendere” il mio corpo sottile per portarmi in altre
dimensioni dove mi dava insegnamenti e creava situazioni che
sembravano reali come lo sembrano i sogni; vivevo esperienze
emozionanti dalle quali traevo grandi insegnamenti.
Mi ricevette due volte e la seconda volta non
volle parlare con me. Io gli dissi: “Ma come Maestro, non vuoi
parlare con me?” (dopo quello che succedeva di notte, io volevo
delle conferme!!!) e Lui mi rispose:
“I’m telling you everything”. Ti ho detto, ti dico e ti dirò
ogni cosa, tutto!
Capii che quello di cui mi aveva parlato e di
cui mi avrebbe “parlato” apparteneva a parti più sottili di me,
ma la mente che avevo in quel momento era una barriera che
andava ancora purificata, che quello che mi diceva apparteneva
ad un corpo di insegnamenti che sarebbe “sgorgato” da me
qualora avessi elevato le vibrazioni della mia mente,
purificandola da schemi mentali che ancora mi trattenevano ad un
livello più basso. Cambiando frequenza avrei avuto accesso al
livello in cui Lui è, perché mi mostrò che io e Lui siamo “la
stessa cosa”. Lo siamo tutti!
“Persi” quella certa mente nel 1996, sempre lì
da Lui, in India. A seguito di un susseguirsi di esperienze,
vissi uno stato di estasi prolungato. Ebbi tante visioni ed
esperienze per più di 10 ore, amorevolmente accudita da mia
figlia, indiana, ora una donna, che ebbi piccolissima da Madre
Teresa di Calcutta.
I miei figli (ho adottato anche un bambino
italiano) hanno vissuto intensamente con me tante esperienze e
anche loro ne sono stati oggetto. Mio figlio è stato guarito da
Sri Sai Baba, sempre nel marzo del 1993, da una malformazione
congenita al cuore che gli aveva anche prodotto un aneurisma.
Ora ha 26 anni ed al cuore è rimasto solo un segno, un tessuto
cicatriziale che sparirà nel tempo.
E’ perfettamente guarito, non ha neanche il più piccolo soffio!
Questi figli speciali sono stati molte volte la
mia salvezza. Mi hanno ancorato a Terra, mi hanno fatto
sviluppare la parte pratica, l’imprenditrice, la contabile, la
colf, la cuoca… se non fosse stato per loro, mi sarei persa
cento volte. L’amore per loro e la lotta per la sopravvivenza su
questo piano, mi hanno fatto accettare profondamente
l’ordinarietà della natura umana.
Elemento essenziale per realizzare la sintesi che noi siamo:
Anime divine che sperimentano la Vita sul piano fisico per
accedere a livelli sempre più elevati o profondi, che dir si
voglia, di spiritualità e partecipazione al Disegno. Che si
prestano per poter trasformare ogni particella di negatività che
ancora permane, per sperimentare la gioia di Essere, di esistere
anche nella materia.
Nutro dei sentimenti di unità profonda con molti
Maestri o Persone Speciali, che ho incontrato durante il
viaggio: Maharishi Mahesh Yogi, Michelangelo Corsi, Lama Sherab,
Swami Joythimayananda, Sri Muni Raji, Sri Babaji, Daniel e Anne
Merois Givaudan, Eva Pierakkos, Eileen Caddy, Shirley McLaine,
Chiara e Stellio Semeraro, Boris Caris, Flavio Zadro, Osho, Sri
Yogananda, Sri Yukteswar, Ananda Amritamay, Vladimir Ivanov,
Roberto Assaggioli, Carla Sancin, Bruno Calderoni, Silvio Cusin,
Alessandro Corsi, Jim Leonard e tante persone incontrate nei
numerosi lavori di gruppo.
Nel 1996 incontrai Jim Leonard partecipando
ad una Formazione Professionale di Vivation che si
sarebbe svolta proprio vicino a casa mia. Quale migliore
occasione per parteciparvi? Da diversi anni conoscevo il libro
scritto da Jim Leonard e Phil Laut. Ero attratta dalla filosofia
immortalista e comprendevo profondamente, condividendoli, gli
scopi del Metodo. Avevo anche fatto diverse sedute di Rebirthing
con un mio carissimo amico, grande rebirther…
Nutro sentimenti di profonda gratitudine per Jim
che mi diede tre informazioni piccole ma determinanti per
praticare ed insegnare Vivation agli altri. Soprattutto quelle
informazioni che rendono Vivation così diverso dal Rebirthing e
che per me sono fondamentali, che fanno la differenza. Una
differenza enorme fra i due Metodi.
Inoltre andò a posto un legame karmico di una
vita passata in cui eravamo in connessione io, Jim e quello che
oggi è Sri Muni Raji che incontrai nel 1992 e che si trovava in
India nell’ashram di Babaji anche nel 1979, quando Jim, alla
fine di quel viaggio, sviluppò Vivation.
Molte altre cose potrei raccontare della mia
vita, ma spero di riuscire un giorno a scriverne un libro…. o
due!! Spero di essere riuscita a farne una sintesi interessante
per chi legge.
A parte gli scherzi, oggi tengo gruppi di
Ricerca Interiore, di livelli diversi, da me ideati,
strutturati su Psicosintesi e Metafisica, insegno varie tecniche
derivate dal Reiki Usui e, in incontri individuali e in gruppo,
insegno anche Vivation, mi occupo pure di formazione
nelle tecniche di cui ho il Master o la licenza, condividendo
soprattutto la mia esperienza personale sia nell’aspetto
interiore che nell’aspetto di vita comune.
Il mio scopo è contribuire all’elevazione o
purificazione della mente per sostenere chi lo vuole, ad
accedere a parti più sane di sé fino a raggiungere l’Unità.
Sconfiggere la menzogna e la morte.
Vi invito a visitare il sito
www.laviadelcuore.it per saperne di più.
Come uso Vivation
con i clienti
Ho iniziato ad insegnare Vivation in gruppo, in due fine
settimana consecutivi, ma poi mi sono resa conto che le persone
che avevano maggiori resistenze al lavoro interiore,
ostacolavano quelli che invece erano molto motivati al
cambiamento. Non ho ritenuto corretto far pagare a tutti una
certa cifra e dare maggior attenzione a quelli meno motivati
solo perché non avevano veramente deciso di fare Vivation.
Così ora insegno Vivation in sessioni individuali che chiamo
Corso Base e prevede minimo 10 sedute in asciutto, seguite poi
da quelle in acqua calda e fredda e per ultime quelle allo
specchio che reputo le più forti e che perciò vanno affrontate
dopo che la persona ha raggiunto una buona capacità di gestire
il suo processo. In questo modo tutti hanno tutta l’attenzione e
le persone raggiungono meglio e prima lo scopo di Vivation che è
l’integrazione della dualità.
Quando le persone hanno imparato le Abilità del metodo, allora
possono partecipare alle sedute di gruppo gratuite settimanali
che si tengono presso il Centro dove opero. Si alternano sedute
"a secco", distesi, a sedute di Eyegaze. Chi vuole può chiedermi
delle sedute guidate in qualunque momento.
Inoltre, quando un gruppo di persone che ha imparato Vivation
decide di intraprendere anche un lavoro di Ricerca Interiore su
un piano anche psico/spirituale, usiamo Vivation alla fine delle
giornate di lavoro per integrare il materiale che è emerso.
Trovo questo una cosa utilissima: trasformare, prima che la
mente cominci a fare i suoi giochetti negando o esaltando le
esperienze.
La mia esperienza personale con Vivation
Diversi anni fa, il giorno di Pasqua, mi sentii molto male. In
Chiesa mi sentii triste e mi sembrò di entrare in contatto con
tutta la tristezza inconscia di tutte quelle 400 persone che
partecipavano alla Messa di Pasqua. Nel pomeriggio la situazione
peggiorò. Chiamai un'amica, che mi assistette fino a sera
inoltrata. Il dolore al petto si era fatto insopportabile, non
mi riusciva di rilassarmi, né di distendermi, né di stare
seduta. Ad un certo punto dovetti restare da sola. Mi sentii
morire. Pensai ai miei figli. Credevo di averli salvati da
un’infanzia senza madre, ed ecco che invece tornava a farsi
avanti il loro destino: io sarei morta e loro avrebbero dovuto
vivere ancora questa condizione.
Compresi che se questo era, poco potevo fare. Allora mi
abbandonai, accettando il Momento Presente e quello che il
destino aveva in serbo per me e per i miei figli. Mi rilassai e
spontaneamente respirai più a fondo, andando “dentro” a quel
dolore intensissimo. Ero distesa per traverso sul letto, al
buio. Ad un tratto “vidi” di avere davanti al petto qualcosa che
assomigliava ad una palla di cannone, nera. Al terzo respiro,
questa palla nera si capovolse e divenne tutta d’oro entrandomi
con forza nel petto! “Io” non c’ero più, dissolta in uno stato
di estasi dove non c’era testimonianza di alcunché.
Al mattino, richiamata dal suono del telefono, mi ritrovai così,
vestita, di traverso, con le mani al petto….mi sentivo benissimo
e al posto del dolore avevo una “strana” sensazione di gioia.
Ancora non conoscevo Vivation, ma ora so che quello è stato
Vivation. Abbandonarsi completamente alla realtà del Momento
Presente. Non fare niente per scappare dalla sensazione, ma
ascoltarla in dettaglio senza giudizio. Respirare in modo
circolare, connesso, abbandonandosi sempre più….e connettersi
con la gioia che siamo, allontanando i pensieri che ci fanno
credere che quello che sentiamo sia negativo e che la morte sia
negativa.
Apprezzo anche l’autonomia che dà il Metodo. Lo si può praticare
senza terapeuti, soprattutto di sabato, di domenica notte o il
giorno di Pasqua … molte volte, situazioni di grande
"trasformazione" accadono quando non si riesce a trovare nessuno
che ti può sostenere!
I miei clienti dicono di me...
Alcuni parlano bene, altri male….forse sarebbe meglio chiedere a
loro!
Molti scappano dopo alcuni anni, altri rimangono a prendere
tutto quello che posso dare…ma forse scapperanno anche loro….non
sarà un problema.
Non è un mio bisogno avere dei clienti, ma se qualcuno vuole
lavorare su di sé, io ci sono!
So
che a volte sono scomoda, uno specchio scomodo… ma questo è!
Altri dicono di adorarmi e poi mi tradiscono, ma in realtà
tradiscono se stessi per quello che “mettono dentro” di me e che
serve solo a loro. Anche se ci rimango male… ho il vizio di
affezionarmi alle persone con le quali condivido molto di me e
di loro, magari per anni… hai voglia a fare Vivation, dopo.
Ognuno si prende tutto il tempo di cui ha bisogno per evolvere!
Cosa rende unico il mio lavoro con Vivation
L’entusiasmo! Ho compreso profondamente gli insegnamenti che
fanno parte dell’aspetto filosofico della tecnica. Mi
appartengono, sono parte integrante di me.
Insegno Vivation con grande passione perché ritengo che sia
l’unica tecnica in grado di produrre dei reali cambiamenti,
progressi constatabili nel proprio vissuto giornaliero.
Sono convinta che Vivation sia in grado di trasformare la
memoria cellulare a livello del corpo fisico, perché è proprio a
livello fisico che deve avvenire l’integrazione di tutta la
dualità mantenuta in essere dalla mente.
La comprensione intellettuale produce soltanto un’integrazione
mentale, ma Vivation produce un’integrazione a livello fisico,
perciò completa!
Leggendo i testi di Sri Aurobindo e Mérè, mi sono convinta che
Vivation sia l’unica tecnica capace di produrre lo “Yoga
Integrale”, la trasformazione della memoria cellulare.
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